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Poppi (AR)

 

di

Luisa e Pietro Sergi

 

Dopo tante settimane di freddo, neve, pioggia e vento, le previsioni del tempo per questo sabato sono fantastiche: sole e temperature primaverili. Ne approfittiamo subito per passare la giornata nel CASENTINO, una bellissima valle nel cuore dell’appenino toscano, alle sorgenti del fiume Arno, per visitare l’antico borgo di POPPI.

 

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Sabato 5 febbraio 2011

 

Partiamo felici per la nostra nuova avventura ed arrivati sul Passo della Consuma ci fermiamo ad ammirare il paesaggio: la neve caduta nei giorni precedenti è di un candore abbagliante sotto i raggi del sole. Proseguiamo fra boschi di faggi, castagni, querce e dolci colline ed ecco che scorgiamo in lontananza POPPI: il borgo, ancora avvolto nella leggera nebbia mattutina, ha un aspetto fiabesco. Situato su di una collina, a 437 metri di altezza, ha una caratteristica forma ad “L” ed ha sulla sommità il Castello dei Conti Guidi, visibile da tutta la valle.

 

Poppi – Foto aerea scaricata da internet

 

Entriamo dalla Porta della Torre e parcheggiamo l’auto in Piazza Amerighi, cuore del centro storico. Dalla piazza la vista di questo delizioso villaggio è veramente incantevole. Dalla stessa si diparte la strada principale, Via Cavour, completamente porticata, dominata dall’Oratorio della Madonna del Morbo, un tempio seicentesco a pianta esagonale, con una cupola a squame e contornato su tre lati da un loggiato.

 

Piazza Amerighi

Oratorio della Madonna del Morbo

 

Seguendo la strada a sinistra della Chiesa una rampa conduce al Pratello dove si erge maestoso il Castello dei Conti Guidi. Restiamo incantati ad ammirarlo: è bellissimo. L’edificio è circondato da mura con merli guelfi e da un ampio fossato. A protezione dell’ingresso principale c’è una piccola costruzione detta “Munizione”, di forma quadrata dove c’era il dispositivo del ponte levatoio. Sul tutto domina un’alta torre in pietra che termina con una cella campanaria. La costruzione risale al XIII secolo ed è in eccellente stato di conservazione.

 

Castello dei Conti Guidi

Biblioteca Antica detta Rilliana

 

Mentre Pietro e Stefano visitano la parte esterna, Egidia e Luisa entrano nel castello. Nel cortile notiamo, murati sulle pareti, gli stemmi dei Vicari che si sono succeduti nel corso del tempo. Saliamo la bella scala in pietra del Turriani e, percorrendo ballatoi di legno, arriviamo ai piani superiori dove visitiamo la Biblioteca Antica, ricca di 25 mila volumi antichi, di manoscritti e incunaboli. Il Salone del Consiglio è un vero gioiello, con pareti interamente decorate ed un soffitto di legno davvero splendido. Entriamo poi nella Cappella dei Conti Guidi, a pianta quadrangolare con volte a crociera: l’ambiente è completamente affrescato con “Storie del Vangelo” attribuite a Taddeo Gaddi, principale allievo di Giotto. Dalle finestre del castello lo sguardo spazia sul magnifico paesaggio del Casentino.

 

Portici di Via Cavour

Via Cavour

 

Torniamo in Via Cavour e la percorriamo in tutta la sua lunghezza, passeggiando sotto i pittoreschi portici, fino a giungere alla Porta San Fedele dove, nella piazzetta adiacente, c’è l’antica Abbazia fondata dai benedettini alla fine del X secolo. All’interno della Chiesa ci sono pregevoli opere pittoriche e nel presbiterio domina un grande Crocefisso, tempera su tavola, di scuola giottesca. Nella cripta, sotto l’altare maggiore, c’è il corpo di San Torello. La parte conventuale dell’abbazia oggi è sede del Liceo Scientifico.

Mentre percorriamo a ritroso la via principale conversiamo amabilmente con un abitante del posto, al quale domandiamo “come mai sotto i portici i negozi sono tutti chiusi”. Ci spiega che fino a circa 40 anni fa, sotto i loggiati c’erano tantissime botteghe artigiane e piccoli negozi ma, con il passare degli anni il borgo si è spopolato: i giovani hanno preferito dedicarsi ad altri mestieri.

 

Porta San Fedele

Chiesa dell’Abbazia di San Fedele

 

Torniamo nella Piazza del Castello ed entriamo nel Ristorante “Casentino” dove gustiamo: tagliata al rosmarino, rape saltate e, per chiudere, un ottimo dolce.

Dopo mangiato ci sediamo al sole sulle panchine della piazza, beandoci del panorama che si allarga dinanzi a noi, mentre il giovane Arno scorre silenzioso in fondo alla valle.

Tornando verso Piazza Amerighi notiamo che la Propositura dei Santi Marco e Lorenzo è aperta (la mattina era chiusa) ed entriamo per una breve visita. La chiesa ha forme sobrie con pareti intonacate di bianco. Costruita nel 1284, ha una sola navata ed ospita opere di Ligozzi e Morandini.

 

Ristorante “Casentino”

il Pratello

 

POPPI è veramente il “Borgo Gioiello” del Casentino con le sue mura ancora integre, il magnifico castello, gli stretti vicoli che si dipartono dalla emozionante strada principale, interamente porticata, gli antichi palazzi, le chiese ed i monasteri. Abbiamo passato una splendida giornata in questo delizioso borgo e ci siamo lasciati affascinare dalla sua antica bellezza che ha lasciato in noi un ricordo dolcissimo.

 

Nella nostra Photo gallery sono disponibili tutte le foto del viaggio.

 

INFORMAZIONI UTILI

 

POPPI (AR), che conta 6.154 abitanti di cui 400 nel centro storico, fa parte del Club “I Borghi più belli d’Italia”. L’abbiamo raggiunto in auto prendendo a Calenzano (FI) l’autostrada A1 direzione Roma con uscita Firenze Sud e da qui seguendo le indicazioni stradali per Pontassieve, il Passo della Consuma.

Per la sosta dei veicoli ricreazionali si consiglia di consultare www.quellicheilcamper.it e la locale Polizia Municipale ai numeri telefonici  0575502217 / cell. 3358284318.

Il Castello non è accessibile alle persone su sedia a rotelle, eccetto il piano terra!

Altre informazioni su www.comune.poppi.ar.it/

Nei DINTORNI segnaliamo i borghi di Stia e Pratovecchio, l’Eremo di Camaldoli ed il Monastero di La Verna. Nel CASENTINO sono molteplici gli itinerari possibili, ed ognuno di straordinaria bellezza, come recita il sito www.casentino.it

 




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